lunedì 28 giugno 2010





NEW YORK/2


Il 77% degli abitanti di Manhattan non possiede l'automobile, quindi per le strade il numero dei taxi è nettamente superiore a quello delle auto dei residenti.
L'82 % delle persone va al lavoro a piedi, in bici, bus o subway. La città vanta 144 Km di piste ciclabili disegnate nel 2009.
Le emissioni di Co2 sono di 7,1 tonnellata a testa: la media USA è di 24,5, mentre la media tedesca è di 10,4: è una città più ecologica di tante altre al mondo.




giovedì 24 giugno 2010

New York / 1













In metropolitana è facile riconoscere chi svolge un doppio lavoro.




















Ci sono persone di tutte le etnie e si svegliano tempisticamente alla loro fermata .

venerdì 14 maggio 2010

Le parole giuste per dirlo


Mi sveglio sempre in forma
e mi deformo attraverso gli altri
da Alda Merini " Aforismi"


giovedì 6 maggio 2010


UN MOMENTO DI FELICITA'
(1977)

sabato 1 maggio 2010

Il primo maggio

Oggi mi sono meravigliata vedendo che la prima pagina di Repubblica non dava nessun titoletto con riferimento alla "festa dei lavoratori". Però tutto sommato è stato positivo perchè mi ha fatto un po' riflettere su come il mondo del lavoro è cambiato negli ultimi anni, ed anche su quanto mi sento di essere stata illusa e quanto io sia stata credulona su certe utopie di "ridistribuzione delle ricchezze".
Forse anche anni fa c'erano i mezzi per rendersene conto, ma allora la soddisfazione di essere in tanti a manifestare ci faceva sentire forti e non sentivamo il bisogno di approfondire. Ora ci sono tanti mezzi di informazione: troppe notizie, è difficile farne una sintesi. Quindi mi sento seduta sulla sponda a guardare il fiume e astenuta nello stesso tempo.


lunedì 19 aprile 2010

ISLANDA non solo nubi vulcaniche






Reykjavik 2006









Snaefellsness





Laguna glaciale di Jokurlsarlon (i ghiacci sono anneriti da precedenti nubi vulcaniche )
















Villaggi pescatori










Colata lavica









Geyser






















solfatara di Namaskard







Nubi del vulcano Eyjafjallajokull





lunedì 12 aprile 2010

Donazioni


Ricevo, come molte altre persone, lettere richiedenti donazioni per le cause più varie: spesso riguardano bambini bisognosi di tutto. Naturalmente vengo colpita dalle immagini e sento profondamente l'ingiustizia che colpisce chi nasce in certe aree del mondo.

Però le richieste sono tante, riguardano anche le malattie che più ci flagellano, ed anche a queste problematiche illustrate è difficile restare indifferenti. Poi ci sono le innumerevoli onlus tipo Emergency o Medici senza frontiere di cui apprezzo il lavoro. Ed il quesito che spesso mi pongo è se dare il mio (certo piccolo contributo) a una grande organizzazione, che però spende grande parte della raccolta per sorreggere se stessa o ad una piccola che a sua volta possiede meno strumenti per riuscire nei propri intenti.



Una scelta però sono riuscita a farla: quando ricevo lettere voluminose, piene di cartoline, blocchetti appunti con indicato il mio nome, biglietti natalizi, pasquali che, malgrado il pessimo gusto, saranno costati comunque diversi euro, rimando il tutto al mittente. Compro una grossa busta, scrivo una lettera spiegando
i motivi e chiedendo di non inviarmi più nulla, vado alla posta
per mettere un'affrancatura adeguata e per effettuare un'invio più veloce. Faccio una cosa stupida? Forse, ma alcune di quelle richieste hanno un odore di imbroglio e cestinare semplicemente, mi sembrerebbe di buttare via tutti quei visi di bambini, che vengono spregiudicamente usati.

Lo so che è difficile cercare un'etica in tutte le cose, ma, quando mi sembra di dare una risposta giusta, mi sento meglio e "partecipante".