martedì 7 dicembre 2010

Cercasi apprendista
con esperienza
NO PERDITEMPO
così recita il cartello sulla vetrina del negozio di parrucchiere.
E' un eufemismo per
"Cercasi lavorante esperta, che si accontenti di essere pagata come un'apprendista, senza alcuna recriminazione".

venerdì 3 dicembre 2010



Lorenzo

mi ha fatto gli auguri poi si è messo a giocare con le mollette. Ora attacca i "post it" sul pavimento. Il viso, nascosto, è imbrattato di cioccolato.

mercoledì 1 dicembre 2010

Professioni e studenti


Lo studio dentistico è in centro, in una bella via medioevale. La targa d'ottone reca il nome di quattro medici con le relative specializzazioni. L'ambiente è accogliente, ci sono tre impiegate alla reception, sempre indaffarate ma disponibili. I medici sono attorno ai cinquant'anni, con un aspetto giovane. Nel corso degli oltre dieci anni di frequentazione hanno sempre messo gli interessi del paziente nelle loro priorità, dicevano: "se per un intervento danno il 99% delle probabilità di riuscita, noi teniamo particolarmente presente quell'uno per cento, che per noi è un nome ed un cognome, non un numero",
Donata è la "mia" igienista dentale da tredici anni. Ci si vede due volte l'anno e ci si scambiano le consuete notizie: mi sono sposata/anche mio figlio, ho comprato casa/anche i miei si sono trasferiti. Ieri è andata diversamente- "da gennaio lascio questo posto per avvicinarmi a casa"-, mi dice. Il tono della voce non mi convince e le chiedo se è un cambiamento più soddisfacente per lei. "No, in realtà verrò dimessa dalla fine di dicembre. Il mio titolo di studio non è più sufficiente per svolgere il mio lavoro (tredici anni di competenza, partita IVA) ora ci vuole la laurea e non hanno voluto fare una sanatoria per il pregresso." Tutte le persone che si trovano sulla soglia della cinquantina alle quali la professione è stata insegnata con cura dai dentisti più attenti, da inizio anno si troveranno fuori norma (pena sanzioni penali), al massimo potranno fare le assistenti, sempre sino a che non verrà istituita una laurea anche per questa figura professionale.
Ovviamente Donata sa che è giusto che le giovani laureate trovino un lavoro, perchè anche loro hanno fatto sacrifici per studiare. Sa che il suo datore di lavoro non può continuare a farle fare il "suo mestiere", ma c'è sempre un ma ulteriore: suo marito (fisioterapista specializzato) è disoccupato da due anni perchè il centro dove lavorava (anche lui da molto) ha chiuso. Fa qualche lavoretto privatamente, ma in questo periodo di recessione è ben poca cosa.
Nei tempi migliori dovevano sentirsi ben forti e sicuri perchè avevano stipulato un mutuo di ben 1300 euro mensili. Piccola villetta in un paese fuori Milano, con lo studio perchè lui potesse lavorare anche lì.
Donata ha cercato lavoro anche in tutti i grandi centri commerciali di zona, che crescono a vista d'occhio, rendendo il territorio sempre più triste e finto, ma sia lei che suo marito sulla cinquantina non hanno possibilità: sono posti per giovani.
I medici tanto gentili e comprensivi con i clienti non hanno voluto occuparla per qualche altro mese-anche con mansioni di generica- in attesa che trovasse un lavoro.
Tra le lacrime di tutte e due mi è stata fatta la consueta "igiene dentale".

martedì 16 novembre 2010



La ragazza

E' accucciata sul lato dell'esselunga in via Solari, un po' discosta dal via vai frenetico dell'entrata.
Mingherlina, magra, giovane, ma d'età indefinita, non chiede. Se passi e la guardi sostiene il tuo sguardo con fierezza. Se qualcuno le da qualcosa: sorride. Come quei mimi che stanno immobili nelle piazze ma fanno un inchino in occasione delle offerte.
Non credo sia una rom, può benissimo essere italiana o di un'altro paese.
Le donne, in genere, le lasciano qualcosa da mangiare: una focaccia, un frutto. Gli uomini qualche moneta.

venerdì 5 novembre 2010

Egoismi


Fa sempre parte della categoria dello spreco, ma quella degli egoismi ha forse qualcosa di più.
La si vede per le strade: oggetti di ogni dimensioni buttati vicino alle case di altri, per non prendersi la briga di chiamare l'AMSA e farli conferire almeno nei centri di riciclaggio.
Chi di noi non ha mai visto gli sci delle annate precedenti, invecchiati nelle cantine fino al cambio di proprietario dell'appartamento, che ne fa piazza pulita solo per.....metterci il suo vecchio paio di sci?
Perchè facciamo fare a determinati oggetti un giro nelle cantine sino a che diventano inservibili e deteriorati, perchè non li regaliamo invece di pensare ad una utilizzazione che non avverrà più. Sono un ricordo? Embè come è cosa giusta donare gli organi per aiutare gli altri (anche i nostri organi sono usati) perchè non regalare invece di accumulare negli armadi/ ripostigli/ solai/ cantine?
Queste foto le ho fatte stamattina nel cortile del mio condominio: sono solamente cassettiere porta documenti, due paia di sci ed una maxi fotografia del Central Park sotto la neve.
La settimana scorsa c'erano due o tre tappeti orientali, due grandi e belle cornici dorate: ma tutto ammuffito.

mercoledì 20 ottobre 2010


Il libro di Berlusconi





In questo periodo in cui molti di noi si trovano in ristrettezze economiche, il Presidente vuole spendere inutilmente risorse che possono essere usate più utilmente per altro.
Quindi ho spedito l'allegato messaggio (che mi è stato recapitato da una cara amica):
Con riferimento all'annuncio del Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi, di inviare ad ogni famiglia italiana il libro "Due anni di governo", mi preme comunicarvi che desidero assolutamente NON RICEVERLO, essendo un mio diritto in base alla legge per la tutela della privacy n. 675/1996 ed il relativo D.P.R. n. 501/1998, nella fattispecie art. 13 comma e), e che la spesa relativa che si risparmierà venga messa a disposizione del Ministero della Pubblica Istruzione e/o del Ministero della Sanità.
Ringraziando per l'attenzione porgo distinti saluti.
http://www.governo.it/scrivia/scriviatrasparenza.asp

Mi è arrivata una mail di ricezione.

domenica 10 ottobre 2010

La musica della mia infanzia




Quelle poche volte che in casa c'erano contemporaneamente serenità ed allegria, mio padre cingeva la vita di mia madre e canticchiando ballavano. Le musiche erano quelle del loro incontro: Chattanuga Choo Choo (il trenino di Chattanooga, 1942 Glen Miller -primo disco d'oro della storia); Cheek to cheek (1935 Fred Astaire). In quelle occasioni io saltellavo felice intorno a loro, mentre la mia piccola sorella tentava di intrufolarsi tra loro per partecipare.
Mia madre conosceva bene il francese e sapeva suonare ad orecchio il pianoforte (quando riuscimmo ad avere una casa tutta nostra si comprò una chitarra) ci cantava le "sue" canzoni: La vie en rose (Piaf 1945) e Ce ci bon (1947).
L'ultimo regalo che mi fece mio padre fu un giradischi della Geloso color panna e due 45 giri: Tutti i frutti di Presley e Magic moments cantata da Perry Como.